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CAROVIGNO
CAROVIGNO trova le sue origini
nella prima metà del paleolitico e neolitico con insediamenti nei pressi di
Mezzaluna e Torre Guaceto, XIII,XII a.C.
Centro
fiorente della civiltà messapica col nome "CARBINA" (dal greco Karbina
(frugifera),perchè copiosa di olio di oliva e di tanti prodotti agricoli), è
citata nella letteratura classica da due scrittori greci Clearco Solense ed
Ateneo in riferiemento alla guerra dei Tarantini e Messapi, nel 473 a.C.
Sviluppatasi nel periodo altorientale sul sito dell'antica acropoli, è andata
estendendosi tra il XIV e il XVI sec. sino ad assumere l'attuale configurazione
dl borgo antico, cinto da cerchie murarie , delle quali restano alcuni tratti.
Intorno a tale periodo viene ampliato e modificato il primo nucleo del castello
di origine normanna, la torre quadrata, mentre a sud si sviluppava il "Palatium",
descritto nell'inventario di Maria d'Enghien del 1440. La torre normanna
quadrata e quella angioina circolare, e più avanti il torrione a mandorla, posto
a nord est, costruito tra il "400 e il "500 dai Loffreda, feudatari di Carovigno,
diedero al castello la forma triangolare che rimarrà nel tempo immutata, anche
dopo l'ultimo restauro realizzato nel 1906 dal propietario, il conte Dentice di
Frasso.
Carovigno contribuisce al Risorgimento d'Itali con personalità di assoluto
rilievo, tra cui Salvatore Morelli, antesignano propugnatore dell'emancipazione
della donna, dell'introduzione della scuola materna e di quella promiscua.
Arco del prete -
porta ingresso nel centro strorico
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